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La tradizione spirituale Pre-Colombiana
ENTOMIA
22 e 23 giugno

Conduttore Mario Betti

 

Che cos’è lEntomia?

L’Entomia® è una disciplina psico-corporea per la salute, il benessere e la trasformazione interiore, che ci permette di esplorare aspetti profondi di noi stessi e del mondo naturale che ci circonda. Si distingue da altre metodologie psico-spirituali, perché consente di entrare in risonanza diretta con la nostra interiorità profonda e con il mondo vivente che ci avvolge e ci compenetra.

Da quale tradizione deriva?

L’Entomia® si riallaccia ad antiche tradizioni sciamaniche, rielaborate alla luce delle attuali tecniche psicoterapeutiche e neuro-scientifiche. In particolare trova i suoi fondamenti nell’antica tradizione pre-colombiana ed uto-tolteca. Per ottenere una rottura di livello della coscienza ordinaria ed intraprendere una crescita spirituale, gli sciamani dall’Antico Messico insegnavano ad entrare in contatto con l’essenza dei piccoli animali invertebrati: insetti, ragni, crostacei, molluschi… quegli stessi animali che  noi guardiamo spesso con ripugnanza ed ostilità o che, altre volte, ci affascinano.
È proprio attraverso l’incontro con queste parti oscure di noi che si rompono gli schemi e si accede ad una coscienza più ampia, dove l’anima umana e l’anima del cosmo si embricano e si fondono.  Questa conoscenza la ritroviamo presso tutte la culture dell’Antichità.
Molti insetti, intesi come forze intermedie fra l’umano e il divino, sono ampiamente presenti nelle tradizioni sacre del Medio Oriente, dell’Egitto e della Grecia. È il caso della libellula (simbolo di equilibrio e libertà), dell’ape (le lacrime del dio Ra), dello scarabeo (messaggero fra il mondo infero e quello divino), della locusta (il flagello di Dio nella Bibbia ebraica), della farfalla (la “psychè” dei Greci). Senza dimenticare gli “stili zoomorfi” del Wu-Shu cinese, ispirati alla mantide religiosa, alla formica, allo scorpione e alla cicala.

Fondamenti teorici

Sulla scia delle recenti conoscenze della psicologia, della teoria della comunicazione e dell’antropologia, emerge una visione dell’uomo e della vita che va al di là delle credenze oggi più diffuse. Per comprendere tutto questo, occorre cambiare i nostri concetti di mente e di coscienza.
La psiche non va intesa come qualcosa di individuale, imprigionato nel cervello e incassato nella scatola cranica. È una forza che interagisce non soltanto con le altre menti umane ma anche con quelle “non umane”: animali o vegetali. Anche gli esseri non umani, vivono e pensano: hanno una coscienza personale, un Sé che permette loro di comunicare e interagire con la Natura e con tutti gli altri esseri.
La Natura è una vasta trama connettiva di ordine mentale ed è all’interno di questa trama che emerge la coscienza e il pensiero. La mente individuale è solo la piccola porzione di una più vasta “Mente/Natura”, che ha in sé qualcosa di sacrale. Per la nuova antropologia, anche le foreste pensano (Eduardo Cohn, 2013).
Spirito e Natura costituiscono una realtà unitaria, che vive e “pensa”. Questo è l’insegnamento che ci proviene dai popoli che ancora sono in contatto con il mondo delle foreste, quel mondo che noi moderni stiamo, incoscientemente, distruggendo. Ma anche da noi, e in ciascuno di noi, palpita una sensibilità che ci lascia sorpresi di fronte alla reciprocità che mostrano i nostri animali e le piante che vivono vicino a noi. Ma, al di là dei residui spazi di naturalità offerti dai nostri animali addomesticati o dai limitati spazi di verde, come possiamo noi, assediati dai condizionamenti moderni, recuperare spazi per una mente autenticamente ecologica? Come trovare una dimensione originaria e spontanea per esplorare spazi “oltre l’umano”?
Per fortuna esiste ancora un ambito non-umano che ci circonda e ci parla e che noi spesso ignoriamo infastiditi. Sono le anime dei piccoli animali invertebrati: ci sono accanto e comunicano con noi in maniera continuativa. Dobbiamo solo sentirli e ascoltarli. È questo l’insegnamento dell’ “entomia”.

 Cosa imparerò praticamente in questo corso?

Nel corso del Seminario verranno illustrate le basi teoriche ed etiche dell’Entomia; si potrà poi procedere ad esperienze pratiche sul campo che verranno realizzate in modo interattivo e consapevole. Il lavoro si basa su un concetto cardine:  la capacità di immedesimazione – l’empatia – passa attraverso la mimesi. Il piccolo animale che provoca in noi repulsione e disgusto fino alla fobia o che, più semplicemente, ci suscita una certa avversione o anche un sottile fascino, indica che una parte del nostro corpo o della nostra mente è turbata, repressa o bloccata. Ciò ostacola la nostra crescita fisica e spirituale.
La mimesi guidata ci consente di sbloccare la parte sofferente per trasformarla e riattivare così il nostro slancio energetico. È possibile risolvere, in tempi rapidi, blocchi emotivi legati alla paura, alla vergogna, all’aggressività e alle fobie in genere.
Questa pratica promuove la salute del corpo e della mente. È una forma di meditazione in movimento: un approccio prospettico che mira al recupero di un senso di felice armonia con il cosmo.
Questa disciplina può di fatto costruire un ponte fra le profondità dell’anima e il cosmo in cui ci troviamo calati. Si tratta di un approccio creativo che ci guida a tramutare le nostre fobie in danza giocose.
Siamo oggi ad un bivio. Il vecchio umanesimo – quello che vede l’essere umano come padrone di tutte le cose – è ormai tramontato: da una parte abbiamo il trans-umanesimo meccanicistico che postula la robotizzazione di un essere umano, sempre più estraniato dalla natura e dal cosmo; dall’altra abbiamo un post-umanesimo eco-cosmologico che ci aiuta a recuperare la nostra dimensione naturale e spirituale.

Per maggiori approfondimenti sull’Entomia

  1. mariobetti.com/entomia/
  2. Anime animali e trasformazione del Sè

Programma Generale

– Introduzione teorica e presentazione dei lavori
– Che cos’è l’Entomia?
– Le basi della disciplina entomica: origini e metodologia
– Entomon: il piccolo essere che è in noi
– Aspetti psicodinamici: giudizio e sensi di colpa
– Esercizi pratici ed esperienziali.
– Riflessioni e condivisioni.
– Corpo, vergogna e senso d’inferiorità
– Apprendimento pratico esperienziale.
– Condivisione, discussione ed elaborazione dei vissuti.
– Esperienze individuali e di gruppo
– La  drammatizzazione entomica
– Mente-Natura-Spirito: la prospettiva neo-sciamanica
– Discussione ed approfondimento dei vissuti

Note sul conduttore

Mario Betti

Medico chirurgo specialista in psichiatria, psicoterapeuta didatta sistemico-relazionale, già Responsabile del Servizio Salute Mentale Adulti della Valle del Serchio – Azienda USL Toscana Nord Ovest.

E’ ricercatore, esperto di “medicina psicosomatica” e di discipline tradizionali orientali ed occidentali: Yoga, Qi Gong, tecniche di meditazione, medicina ermetica, mesmerismo e modificazione degli stati di coscienza.

Da anni collabora con il Villaggio Globale di Bagni di Lucca ed ha introdotto l’uso dei trattamenti olistici transpersonali (tecniche di meditazione, di bioenergetica, di respirazione, di ipnosi) nella terapia dei disturbi psichici. Trattamenti transpersonali. Diagnosi e trattamenti psicoterapici; Uso integrato di tecniche di meditazione, di rilassamento, voce e suono, bioenergetica, respirazione, tecniche psicocorporee. Indicato per disturbi nevrotici e psicotici, disturbi dell’affettività, depressioni, fobie, ossessioni e disturbi dissociativi.
Ha ideato una metodica, detta “Entomia”, adatta a promuovere il benessere psicofisico, sciogliendo i nodi di angoscia e i blocchi relazionali. Consente di intervenire con rapidità nei vissuti profondi, avviando un cammino di esplorazione di se stesso e dell’ambiente che ci circonda.